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  • "... Uno degli altri tengu chiese: 'Se è così, come mai uno come me non riesce a raggiungere la Via, nonostante si sforzi di praticare?'. Il demone rispose: 'Cosa significa che non riesci a raggiungerla? Vi si può pervenire anche solo studiando i Saggi, a maggior ragione praticando un’arte come quella della spada. Ascolta, l’arte della spada rappresenta la disciplina e l’esercizio della Grande Energia...'".

    Tratto da Il Discorso del Demone sulle Arti Marziali, di Issai Chozanshi.

    31 MARZO - 1° APRILE 2012:
    SEMINARIO DI SHODO AL WASEIKAN
    CON NORIO NAGAYAMA SENSEI

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    Iaido

    14 gennaio 2012: il Nuovo Anno al Waseikan

    KinmatoL’Accademia ha celebrato nel suo dojo, il Waseikan, la ricorrenza del Nuovo Anno con dimostrazioni di Kyudo e Iaido. E’ un momento importante che, come di consueto, riunisce tutti i membri che così si preparano alle nuove attività, che quest’anno si preannunciano particolarmente intense.

    La giornata è stata particolarmente mite e soleggiata.

    Alla fine delle dimostrazioni, e dopo il brindisi rituale, gli arcieri si sono cimentati nel tiro al kinmato, il bersaglio d’oro (di dimensioni assai più ridotte rispetto al bersaglio consueto); normalmente si continua a tirare ad esso finché non venga colpito, il che rappresenta un evento beneagurante per tutti i presenti.

    Nella foto a lato, l’immagine del kinmato perforato dalla freccia del Preside dell’Accademia, che per la seconda volta in questi ultimi anni ha centrato il difficile bersaglio.

    9-11 dicembre 2011: Seminario ed esami di Iaido a Novara

    Si è svolto presso il Palazzetto dello Sport di Novara il consueto seminario invernale di Iaido con sessione di esami dal 1° al 3° dan.

    Il capo commissione è stato Tadao Kobayashi sensei, Hanshi, 8° dan, coadiuvato da Nobuo Hirakawa sensei, Kyoshi, 7° dan.

    L’affluenza è stata notevole. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi, il primo, dal 3° al 7° dan, con Kobayashi sensei, e il secondo, composto da tutti gli altri, con Hirakawa sensei.

    Esami di Iaido - Novara 2011Quest’ultimo si è dedicato particolarmente ai fondamentali (Kihon), facendo ripetere costantemente l’intera serie di Kata del Seitei Iai, alternando l’esecuzione lenta a quella più veloce. Puntigliose le sue osservazioni su ogni singolo Kata, dalla giusta tecnica al giusto ritmo di esecuzione.

    Il gruppo di Hirakawa sensei era composto da tutti coloro che avrebbero sostenuto l’esame, in tutto 46 praticanti.

    Probabilmente l’indicazione che più ha colpito è stata quella di Hirakawa sensei quando più volte ha ribadito la mancanza di “forza”. Che cosa intendeva?

    Questa parola evoca nella mente ordinaria una mancanza di forza fisica, ma chi pratica una disciplina tradizionale per “mancanza di forza” deve intendere la “debolezza del Ki”. La concentrazione nell’esecuzione di un kata dev’essere mantenuta nella parte dell’addome, in quell’area chiamata Hara, da dove scaturisce il Ki. Infatti non è con le braccia che si taglia, né con la spada, ma dev’essere il corpo a tagliare: un corpo che emana Kime. È con il Ki che dobbiamo muovere il nostro corpo, eseguire un Kata, tagliare.

    Esami di Iaido - Novara 2011Lo Iaido si pratica con il cuore e con il corpo e, se questi sono assenti, qualsiasi parola o scritto è una sterile dispersione di energia.

    Dal canto suo, Kobayashi sensei ha ampliato il concetto della consapevolezza del proprio corpo, sottolineando quanto sia importante che il corpo, anche stando fermo, debba manifestare Kime, emanare energia e attenzione. Anche quando semplicemente camminiamo, chi ci guarda dovrebbe percepire il nostro Ki. Il corpo è il laboratorio ove l’arte della Spada può svilupparsi.

    Due membri dell’Accademia hanno sostenuto il proprio esame con questa attitudine e l’esito è stato positivo.

    Una volta un uomo si recò da un saggio e gli chiese di insegnargli la Verità suprema. Il saggio rispose: “Come puoi conoscere la Verità suprema se non conosci neanche il tuo corpo?”.

    24-27 agosto 2011: seminario di Iaido
    a Borgo Valsugana

    Miyazaki Kentaro sensei, Kyoshi, 8° dan

    Miyazaki Kentaro sensei,
    Kyoshi, 8° dan

    Il consueto seminario estivo di Borgo Valsugana (TN) è stato diretto da Miyazaki Kentaro sensei (Kyoshi, 8° dan), Ide Tomota sensei (Hanshi, 8° dan) e Shirai Keiko sensei (Kyoshi, 7° dan). Tre membri dell’Accademia vi hanno partecipato.

    Lo studio è stato incentrato sia sul Seitei Iai che sul Musoshinden Ryu, quest’ultimo nelle sue tre serie di Kata, secondo il grado dei partecipanti.

    Come negli altri seminari la pratica è stata arricchita da diversi spunti e impulsi offerti dai sensei. In particolare, Ide Tomota sensei si è soffermato sulle principali differenze tra Seitei e Musoshinden: il Seitei è “quadrato”, mentre lo stile antico, il Koryu (in questo caso, il Musoshinden Ryu) dev’essere “rotondo”, circolare, non deve presentare spigoli. Come un organo vivente, inoltre, il Koryu continuerà a variare nelle sue sfaccettature formali, senza peraltro mutare la sua sostanza.

    Ide Tomota sensei, Hanshi, 8° dan

    Ide Tomota sensei,
    Hanshi, 8° dan.

    Un altro aspetto riguarda le differenze riscontrabili tra un maestro e l’altro di un singolo Koryu, differenze dovute a diversi fattori, tra cui la Prefettura giapponese di provenienza del maestro, lo stile di quest’ultimo e il lignaggio a cui appartiene.

    Miyazaki sensei, dal canto suo, ha letto un brano di Miyamoto Musashi, in cui si considera la bravura di chi segue la Via della Spada. Riportiamo un estratto di tale brano: “… Non mettere forza e non essere veloce: il taglio va eseguito tranquillamente. Questa è la Via giusta della Spada. Chi combatte velocemente non è nella Via. Chi è bravo sembra lento, ma non perde il tempo giusto. Nella Via della Spada la velocità non va bene.  Ovviamente anche essere lenti non va bene. Chi è veramente abile in qualcosa non dà l’impressione di essere indaffarato. Alla luce di questo impara la logica della Via”.

    Shirai Keiko sensei, Kyoshi, 7° dan

    Shirai Keiko sensei,
    Kyoshi, 7° dan.

    Un punto sottolineato da tutti e tre i sensei è stato l’importanza che ha il corpo. Lo studio della Via della Spada si fonda sostanzialmente sul corpo, sulla sua conoscenza, sulla consapevolezza di esso che ogni Iaidosei deve sviluppare. Il corpo deve imparare. La corretta postura è il fondamento su cui si basa il Kata. Il corpo dev’essere saldo ma fluido, deciso ma morbido; attraverso il corpo l’energia deve fluire.

    Concludendo: “Un corpo morto (con una postura ‘non naturale’) vuol dire taglio morto”. E’ con il corpo che si taglia”.

    L’Accademia ha poi partecipato al Taikai in onore di Ide Katsuiko sensei, Hanshi, 8° dan, conseguendo il premio per il fighting spirit.

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    17 giugno 2011: dimostrazione di Kyudo e Iaido
    a Roma

    L’Accademia ha partecipato al saggio di fine anno dei gruppi dell’A.S.S.I. Club, presso la cui Palestra (in Via Antonio Cesari 4) si svolgono le lezioni di Kyudo e Iaido del mercoledì sera.

    Il saggio si è svolto nel teatro dell’Istituto Regina Pacis di Roma, in Via di Bravetta 267.

    Il presidente Giorgio Lucchesi ha aperto l’evento con il tiro di due frecce al makiwara, e successivamente la Compagnia della Spada ha effettuato delle dimostrazioni di Seitei-Iai, inframmezzate dai saggi di Judo, Karate e Kick Boxing.

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    14-15 maggio 2011: Lezioni speciali di Iaido ed esame di 1° Kyu

    Gli eventi si sono svolti a Roma nella “Polisportiva G. Castello” di Via Sannio 38.

    Nella giornata del 14 si è tenuto il primo di una serie di incontri sul Musoshinden Ryu. La lezione è stata diretta da Leonardo Amoruso, Renshi, 7° dan di Iaido e 6° dan di Kendo.

    Questi incontri vogliono far conoscere e far studiare uno dei Koryu più praticati sia in Europa che nello stesso Giappone. Molti Kata del Seitei prendono spunto da questo Koryu.

    Il 15 maggio si è svolta una lezione di tre ore circa, che ha visto la partecipazione di una quarantina circa di praticanti ed è stata incentrata su un ripasso di tutti i kata del Seitei oggetto d’esame; nello specifico sono stati effettuati degli esercizi destinati ad affinare e rafforzare il kyohon, le basi stesse del Seitei e dello Iaido in generale.

    Nel primo pomeriggio si sono svolti gli esami di 1° Kyu; il presidente di commissione è stato Leonardo Amoruso. Due membri dell’Accademia hanno affrontato e superato l’esame.

    Esame di 1° Kyu
    Esame di 1° Kyu