Waseikan
14 gennaio 2012: il Nuovo Anno al Waseikan
L’Accademia ha celebrato nel suo dojo, il Waseikan, la ricorrenza del Nuovo Anno con dimostrazioni di Kyudo e Iaido. E’ un momento importante che, come di consueto, riunisce tutti i membri che così si preparano alle nuove attività, che quest’anno si preannunciano particolarmente intense.
La giornata è stata particolarmente mite e soleggiata.
Alla fine delle dimostrazioni, e dopo il brindisi rituale, gli arcieri si sono cimentati nel tiro al kinmato, il bersaglio d’oro (di dimensioni assai più ridotte rispetto al bersaglio consueto); normalmente si continua a tirare ad esso finché non venga colpito, il che rappresenta un evento beneagurante per tutti i presenti.
Nella foto a lato, l’immagine del kinmato perforato dalla freccia del Preside dell’Accademia, che per la seconda volta in questi ultimi anni ha centrato il difficile bersaglio.
Febbraio, marzo, aprile 2011: i lavori nel Waseikan
Come già annunciato su questo sito, i mesi di febbraio, marzo e aprile hanno visto tutta l’Accademia impegnata in importanti lavori di restauro e rinnovamento del Waseikan. Questi lavori non hanno riguardato solo la rimozione del vecchio pavimento e la messa in opera del nuovo, ma anche tutte le altre strutture che sorgono sul terreno dell’Accademia.
Un’ondata di entusiasmo ed energia ha pervaso tutti i partecipanti, e una bellissima pagina è stata scritta nella storia dell’Accademia Procesi. Sono stati tanti gli episodi di dedizione, sacrificio, generosità, spiegabili solo con la presenza di un’idea profonda di Accademia, di un cuore antico che batte in una compagine che liberamente ha accettato di lavorare per un’alta finalità.
Al di là delle immagini che si potrebbero pubblicare, ciò che meglio esprime lo spirito dei lavori effettuati è una lettera, scritta da una membra e indirizzata al Preside dell’Accademia. La pubblichiamo per intero.
_________________________
Al Preside dell’Accademia Romana Placido Procesi
Egregio Preside,
voglio, nella sua persona, ringraziare l’Accademia per avermi dato l’opportunità di immergermi in quell’atmosfera di gioiosa energia che ha circolato durante il lavoro di sistemazione del dojo e del terreno.
Ho percepito che la fonte ed il fondamento di essa stanno in quel sentimento di Rispetto che lei con benevola frequenza ci richiama alla mente perché scenda nel cuore. Rispetto che - proprio perché radicato in tutti i partecipanti – ha permesso che da ognuno si liberasse quell’armonia che mi ha nutrito e che ha trasmutato l’impegnativo lavoro fisico in nuova linfa vitale.
Questo evento, se da un lato indispensabile per lo spazio che ci ospita, si è rivelato, dall’altro, un’occasione unica per praticare quelle stesse virtù che il Kyudo e lo Iaido ci propongono.
Mi auguro che ogni membro dell’Accademia abbia provato ciò che io ho sperimentato.
Grazie.
(Firma)
Roma, marzo 2011
