Il Dojo
La nostra Accademia svolge regolarmente la pratica del Kyudo e dello Iaido in due sedi:
- il Dojo Waseikan, situato a nord di Roma;
- presso l’A.S.S.I. Club, in Via Antonio Cesari, n. 4 – Roma.
Per ulteriori informazioni scrivete a: accademiaprocesi AT gmail DOT com

Lo Shajo del Waseikan, ove si svolgono le lezioni di Kyudo e Iaido.

Lo Shajo del Waseikan, ove si svolgono le lezioni di Kyudo e Iaido.
Il Dojo Waseikan
Il Dojo ove si svolgono le attività principali dell’Accademia Romana Placido Procesi è il Waseikan (Luogo della Pace Armoniosa), che sorge su un terreno a nord di Roma. Costruito secondo criteri tradizionali, orientato secondo i canoni giapponesi e immerso nel verde, esso, oltre ad ospitare la pratica del Kyudo e dello Iaido, conosce un’attività costante di manutenzione ed abbellimento, a cui si dedicano gli allievi dell’Accademia.
Oltre alla manutenzione degli edifici, nuove piante e nuovi alberi vengono costantemente piantati e curati, un uliveto inizia a verdeggiare in un angolo del campo, e il vivaio di bonsai cresce all’ombra di un boschetto di leyland.

Oltre il prato di Yamichi si erge il Matoba, la costruzione che ospita i bersagli (mato).
Il Waseikan è una realtà vivente e radicata, con il suo Shajo (Sala di Tiro), ove si svolgono le lezioni di Kyudo e Iaido, il Matoba (la costruzione che ospita i bersagli), lo Yamichi (il “sentiero delle frecce”, il prato che separa lo Shajo dal Matoba), la “baita”, il gazebo e la “casetta” (luoghi di ritrovo e di convivio), la cui bellezza sa coinvolgere chiunque acceda all’Accademia per praticare e migliorare se stesso. Questo, del resto, è il senso stesso del “Dojo” tradizionale: la “Sala della Via”, da sempre nella cultura nipponica lo spazio speciale destinato al sentiero dell’Arte.
Entrare e praticare nel Dojo richiede l’abbandono della dimensione ordinaria, intessuta di abitudini, pregiudizi e disposizioni basate sulla mente duale.
Orientandosi secondo gli insegnamenti dei maestri, aderendo alle regole proprie del Dojo e imparando a studiare e a collaborare con altre persone, anche molto diverse da lui, il praticante intraprende la Via che forma il suo carattere e lo predispone a scoprire aspetti sempre nuovi e più profondi del suo esercizio. In tal modo, nell’esperienza vivente della Via egli ha la possibilità di conoscere se stesso.
In tal senso, il Dojo è lo specchio di coloro che lo frequentano…
Una galleria di Immagini del Waseikan:
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Sulla fronte interna dello Shajo campeggia il monito "SILENTIVM", un invito al silenzio tanto esteriore quanto interiore.
