L’Accademia, il Waseikan

L’Accademia Romana Placido Procesi a Merigar, 16 giugno 2018

Chi legge le notizie relative alle attività della nostra Accademia sa che amiamo descrivere, se opportuno nel dettaglio, ciò che viene fatto e le sfaccettature della pratica del Kyudo che vengono messe in luce nel singolo evento: seminari, esami, gare, lezioni speciali, momenti intensi o semplicemente lieti, al Waseikan o in altri luoghi.
L’evento di cui parliamo a nostro avviso si sottrae a questa regola. La migliore relazione della dimostrazione di Kyudo che l’Accademia ha dato a Merigar sta più nelle percezioni che in una descrizione formale della giornata. E’ sufficiente precisare che sia nella mattina sia nel pomeriggio vi è stata un’introduzione sull’arte del Kyudo, seguita dalla cerimonia a Makiwara del Presidente Giorgio Lucchesi, da uno Sharei di tre degli istruttori e da una prova pratica al Makiwara per tutti coloro che hanno voluto cimentarsi nell’aprire l’arco e tirare una freccia. Questo è stato lo svolgimento esteriore, ma ciò che ha contraddistinto la giornata, per quanti dell’Accademia sono riusciti a partecipare, è uno stato dell’anima intessuto di riconoscenza, ringraziamento e un’intima quanto difficilmente spiegabile percezione di familiarità con un luogo e un’idea spirituale che il dottor Placido Procesi ebbe particolarmente cari. Ciò, nonostante le ovvie differenze formali tra la tradizione praticata a Merigar e la tradizione del Kyudo. In modo del tutto naturale è stato approntato un dojo dinanzi allo Stupa, come naturale, per esempio, è stato tenere archi e frecce all’interno dello Stupa stesso, in particolare l’arco e le frecce del Dottor Procesi, collocati dinanzi alle statue di Garab Dorje e Tara Verde. E in questa evocazione di un antico legame, passato, presente e futuro si sono come fusi in una giornata davvero speciale per l’Accademia.
Il nostro ringraziamento va a Carla Gnecchi, che con la sua squisita disponibilità e gentilezza ha reso possibile questa dimostrazione, e alla Comunità di Merigar per la sua generosa ospitalità.
Alcune delle foto sono riprodotte per gentile concessione di Carla Gnecchi, che ringraziamo ancora.


L’Accademia Romana Placido Procesi si dedica alla pratica del Kyudo (la Via dell’arco tradizionale giapponese), e prende il nome da Placido Procesi (1928-2005), che nella sua instancabile opera di testimonianza mise in luce e difese l’Idea di Perfezione intrinseca a tali arti.

Si tratta di una pratica, di uno studio e di una ricerca che richiedono tempo e pazienza, nonché un luogo idoneo. Oltre a uno spazio in una palestra di Roma (vedi più avanti), l’Accademia svolge prevalentemente le sue attività nel Dojo che prende il nome di “Waseikan” (Luogo della Pace Armoniosa), e che sorge su un terreno a nord della Capitale.

La speciale atmosfera del Waseikan coinvolge chiunque vi accede per praticare e migliorare se stesso. E’ questa, di fatto, la finalità più importante dell’Accademia Romana Placido Procesi: offrire una pratica e uno spazio appropriati a chiunque voglia cimentarsi nell’ardua opera della conoscenza di se stessi.

I corsi dell’Accademia, ai quali è possibile accedere in qualsiasi momento dell’anno, si svolgono in due punti:

– il sabato nel Dojo WASEIKAN, situato nel territorio del comune di Nepi;
– il mercoledì sera a Roma nella palestra del centro DOJO ROMA, sita in Lungotevere Dante, n. 313.

Per informazioni ed iscrizioni è possibile scrivere a:

accademiaprocesi CHIOCCIOLA gmail PUNTO com

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